Salento: non solo mare

Famosa per il suo mare spettacolare, il Salento riserva grandi sorprese agli amanti della natura. Tutta la zona, un tempo ricoperta dall’apprezzabile – e sempre più scarna – macchia mediterranea, presenta una meraviglia di contrasti fra residui arborei e coltivazioni ad uliveto di recente introduzione, tra litorali palustri e zone dedicate al turismo.

Ma non solo: nella regione sono infatti presenti diverse zone protette che preservano l’ambiente umido di un tempo, come ad esempio l’Oasi Le Cesine, una delle zone in cui il clima umido è stato conservato adeguatamente, facendone una delle zone protette più importanti di tutta l’ Italia meridionale.

L’oasi, importantissima specie per gli uccelli migratori, è l’ultimo residuo tratto delle paludi costiere che, un tempo, caratterizzavano tutto il litorale da Brindisi ad Otranto e di cui oggi si possono ancore vedere le tracce nei numerosissimi, piccoli canneti che fiancheggiano le spiagge dedicate al turismo estivo.

L’oasi, che si trova nel Comune di Vernole, in provincia di Lecce, è una delle poche zone in cui è possibile avvistare la beccaccia di mare. Una occasione davvero unica per visitare uno dei più bei tratti di costa italiani, godendo di un paesaggio dal sapore antico, con le dune di sabbia che sommergono i canneti e le moltissime forme di vita che animano le zone palustri.

Occasione per unire ad una visita che ci avvicina non solo alla natura, ma anche alle modifiche del territorio apportate dall’uomo, una visita all’Oasi salentina non potrà non concludersi che con l’assaggio dei prodotti tipici locali, a partire dalla frisella, sorta di pane durissimo, in grano o in orzo, che si mangia dopo averla lasciata a mollo in semplice acqua nelle apposite ciotole.