Oltre 6 milioni di italiani in vacanza a inizio maggio

La celebrazione del 1 maggio è oramai definitivamente alle spalle: quanto basta per cercare di comprendere come sia andato il ponte tra la fine di aprile e la prima giornata del quinto mese dell’anno, e cercare altresì di tirare le somme per quanto concerne le casse dei principali operatori di settore. Vediamo pertanto cosa sostengono i dati elaborati da ACS Marketing Solutions, commentati dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

Secondo quanto afferma la rilevazione della società di marketing, gli italiani che sarebbero andati in vacanza durante il ponte del primo maggio sarebbero stati circa 6,2 milioni di unità. In altri termini, per l’occasione del primo maggio quasi un italiano su due avrebbe passato almeno una notte fuori casa: tra costoro, il 94% è rimasto all’interno dei confini nazionali, mentre solamente il 6% sarebbe andato all’estero privilegiando (per il 54% dei casi) le grandi capitali europee.

La grande maggioranza degli italiani che è andata in vacanza in Italia ha scelto il mare come sua metà (48%), seguita dalle città d’arte (18%) e dalle località in montagna (15%). Per quanto concerne le soluzioni scelte per il pernottamento, è ancora l’albergo la tipologia preferita per questo periodo di soggiorno (31%), seguito dalla casa di parenti o di amici (26%) e dalla casa di proprietà (17%).

Per quanto ancora riguarda la spesa media pro capite, l’importo si attesta sui 257 euro (una media tra i 246 euro di chi è rimasto in Italia e i 436 euro di chi invece ha preferito oltrepassare i confini nazionali), con un giro d’affari complessivo pari a 1,6 miliardi di euro, e una durata media della vacanza pari a 2,6 notti.

Risultati che rispecchiano “una situazione difficile” – ha affermato Bocca – “per affrontare la quale il settore alberghiero sollecita governo, Parlamento e sindacati a un confronto immediato per scongiurare crisi occupazionali e il rischio di chiusura di migliaia di imprese ricettive”.