Tramonti: tra costa e montagne

Tredici borghi sparsi tra vigneti, castagneti e alberi di limoni profumati, incastonati in un paesaggio bucolico, a 8 km dal mare: questo è Tramonti. Il toponimo deriva dalla configurazione morfologica di intra montes : in italiano, tra le montagne.

Un luogo affascinante, fondato dai Romani, come la vicina Scala Amalfi stessa. Secondo gli storici, gli indigeni costruirono il villaggio di Cesarano tra il IV e il V secolo aC sul versante occidentale di Tramonti. Cesarano è stato il baluardo principale di Tramonti per lungo tempo.

Tramonti, come molti altri villaggi della costa, non può essere considerata separatamente da Amalfi: con la caduta della Repubblica Marinara di Amalfi, causata dai Normanni – che hanno dominato la costa per un buon periodo di tempo- Amalfi e i villaggi intorno hanno dovuto affrontare tempi duri e, di conseguenza, Tramonti diminuì la sua importanza e grandezza.

Risalenti al periodo ricordiamo il castello S. Maria la Nova, costruita insieme al castello di Chiunzi nel 1453 per volere di Raimondo Orsini, principe di Salerno e Duca di Amalfi. Le frazioni di Tramonti sono le seguenti: Pucara, dove si possono ammirare meravigliosi dipinti di Luca Giordano, nella chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena e presso il Conservatorio di San Giuseppe, fondato nel 1676 e famoso per essere il luogo di nascita del Concerto, il popolare liquore; Novella; Paterno Sant’Elia; Figlino; Pietre; Capitignano; Paterno Sant’Arcangelo; Corsano; Campinola, la cui chiesa di San Giovanni Battista presenta la magnifica tela raffigurante la Vergine tra S. Giovanni Battista e San Francesco (1608), opera di Ippolito Borghese; Polvica, centro amministrativo, che ospita un convento francescano, costruito nel 1474; Gete, dove sarete affascinati dalla splendida chiesa rupestre di San Michele Arcangelo; Ponte e Cesarano: la chiesa parrocchiale conserva la reliquia del braccio di San Trifone di tutto.